Storia elettorale

Storia elettorale

Franchino Bonazzi è il mio mentore fin dalla più tenera età. Anche nelle ultime elezioni, mi ha mostrato la via, prima facendomi capire, pian piano, chi avrei dovuto votare, poi pronunciandosi una volta per tutte in sede di votazione, dove stavo scrutando. Ha detto, davanti a tutti:

-Fosse per me, abolirei subito il voto segreto: votare è un diritto, ma bisogna prendersi anche la responsabilità di chi e che cosa si vota, dopo.

Che cagata, ho pensato. Poi ha quasi vinto Berlusconi, quello che non lo vota mai nessuno ma vince sempre lui. Allora sottoscrivo la necessità del voto palese.

Se vero che la vita civica non si fa solo votando, anzi, si fa in tutti gli altri modi tranne votando, la vita democratica e politica di una nazione ha nelle elezioni il suo momento decisivo.

Ho il diritto di voto dal 4 Gennaio 2004. Da allora sono stato chiamato a votare 14 volte. Ci sono andato 14 volte. E ora ora ripassiamo gli ultimi nove anni di miserie.

 

12 Giugno 2004
Elezioni Comunali
Ero giovane. Ero candidato con una lista. Non mi sono votato, ho votato la Francesca Turrina. Siamo arrivati ultimi, tutti quanti.
Elezioni Europee
Ho votato i Verdi, perché in Europa sono fortissimi, perché le Europee non contano un fico secco e perché a 18 anni uno vota un po’ il cazzo che gli pare.

3 Aprile 2005
Elezioni Regionali
Non conservo memoria della lista cui diedi la preferenza. Non conservo memoria del candidato che votai, che Wikipedia mi dice essere Riccardo Sarfatti. Ovviamente, si perse.

12 e 13 Giugno 2005
Referendum Abrogativi sulla procreazione assistita
Ovviamente l’ostruzionismo della Chiesa fece vincere l’astensionismo impedendo di capire quali fossero le intenzioni degli italiani. I referendum erano 4, mi pare di aver messo 4 SI’, per quel che è contato.

9 Aprile 2006
Elezioni Politiche
Si trattava, per la prima volta nella mia vita, di esprimere con una croce tutto l’odio verso Berlusconi covato in 12 anni. Purtroppo, l’unico modo per esprimerlo era votare per Prodi. La vittoria di Prodi sembrava scontata, ma nel confronto televisivo della settimana precedente il voto che guardai divorando un pollo arrosto nell’appartamento di Bologna (tra l’altro, siccome c’era l’emergenza aviaria, i polli arrosto costavano 3 €, ne mangiavo due alla settimana) Berlusconi disse in chiusura che avrebbe tolto l’ICI (dopo aver governato con tranquillità per 5 anni) e tutti gli credettero. Prodi, che votai a malincuore, vinse di un soffio. Ovviamente l’Unione fece una figura di merda grazie al porcellum e a un tale che si chiamava Mastella. Vittoria di Pirro.

28 Maggio 2006
Elezioni Provinciali, 1° Turno
e
25 Giugno 2006
Elezioni Provinciali, 2° Turno
Ha vinto quello che avevo votato, Maurizio Fontanili. Votare per la provincia di Mantova mi fa sempre sentire un po’ meglio, perché alla fine, grazie al traino della Bassa, è come essere in Emilia, e girala come vuoi ma qua si vince sempre. Ovviamente, si vince sempre dove non conta un cazzo vincere.
Referendum Costituzionale
Calderoli aveva già pensato il porcellum. Pensare che potesse anche far passare alcune sue proposte di modifica alla Costituzione era una cosa avrebbe fatto uscire dalle urne e andare alle urne tutti i padri della Repubblica, da De Gasperi a Togliatti. Per una volta, vinse il buon senso, con il 60%.

13 Aprile 2008
Elezioni Politiche
Per il solito discorso che il voto non andava disperso, votai Veltroni. Si perse, con disonore. E chi rivinse? Quello che avrebbe tolto l’ICI. Ah, già: forse non ce lo ricordiamo bene, ma il disastro vero è iniziato, o culminato, qui. Quindi quando racconteremo ai nostri figli tedeschi e francesi cosa è successo in Italia a un certo punto dovremo dirgli che c’era uno che si chiamava Berlusconi, ma che c’era anche uno che si chiamava Veltroni.

7 Giugno 2009
Elezioni Comunali
Espressi la preferenza per mia cugina, nella lista che vinse. Mia cugina non ha tradito la mia fiducia: di lì a poco se ne è scappata in Francia a gambe levate con le sue 90 preferenze lasciando gli altri a sguazzare nel paciugo che avevano creato. Vai Machi!
Elezioni Europee
Alle Europee mi piace dare libero sfogo ai miei istinti egualitari, ambientalisti, internazionalisti e finocchisti. Sinistra e Libertà ebbe il mio appoggio.

22 Giugno 2009
Referendum abrogativi sulla legge elettorale
La proposta in oggetto era una maialata per tentare di sostituire la porcata, la legge elettorale che anche oggi continua a ricordarci che gli italiani hanno lasciato che Calderoli prendesse in mano le sorti della democrazia. Referundum, ovviamente, a monte.

26 Marzo 2010
Elezioni Regionali
Queste si perdono di default. E tutto sommato, sono davvero contento di aver votato il Movimento 5 Stelle, che non ha prodotto nemmeno un consigliere. Se no, avrei votato Penati, che poi è andato a far figure di merda alla provincia di Milano, e così ha vinto Formigoni, che è andato a far figure di merda in Regione.

16 Maggio 2011
e
29 Maggio 2011
Elezioni Provinciali
Qui si vince facile: mi concedo una vezzosa preferenza al dott. Botturi del Partito Socialista, prima di mandare uno che sembra il Principe Azzuro di Shrek a governare una provincia che avrebbe dovuto essere abolita nel giro di pochi mesi e che ancora resiste fiera della sua superfluità pestando merde a ogni piè sospinto. Bravo a vincere, io!

12 Giugno 2011
Referendum
Il giorno in cui è stato bello essere italiani. Non aggiungo altro.
E a uno dei quattro referendum ho votato NO, come dovrebbero fare i veri democratici quando sono contrari a una cosa: votare NO, non stare a casa!

24 Febbraio 2013
Elezioni Politiche
C’era bisogno di Sel alla Camera e di un po’ di governabilità al Senato. Invece, grazie al tizio che dopo aver tolto l’ICI ha votato per introdurre l’IMU promettendo poi non solo di toglierla, ma anche di restituirla, al PD è andata di un soffio la Camera e il Senato, grazie al geniale porcellum, non è andato a nessuno.
Quando i nostri figli ci chiederanno cos’è successo, bisognerà rispondergli che il PD aveva colto l’esigenza di rinnovamento della base e si era presentato come forza nuova e credibile, ma il popolusimo sfrenato e le istanze conservatrici avevano richiamato alle urne tutti quelli che temevano un futuro migliore, spaventati dall’ombra della sinistra. Gli si dirà così perché ai nostri figli tedeschi e francesi potrebbe far male dire tutta la verità in un colpo solo.

Elezioni Regionali
Franceschino Tiana, preferenza espressa essenzialmente per dare noia agli scrutatori del seggio rivale, è stata la scelta di giornata. Il candidato alla presidenza della Regione dimostra una volta di più come la Lombardia sia visceralmente, insovvertibilmente, innegabilmente, una regione assurda. Perché nel Lazio la giunta si è sciolta travolta dagli scandali e la lista scandolosa non ha preso voti. In Lombardia la giunta si è sciolta travolta dagli scandali e la lista scandalosa ha preso più voti di prima, nonostante il candidato del centrosinistra fosse un personaggio credibilissimo. “Lombardia, Lombardia, così facile volerti male, di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare, ma noi siamo i figli storti nati dentro un’osteria e riusciamo a respirare pur essendo in Lombardia…”

ricapitolando

VITTORIE            2
VITTORIE DI PIRRO        3
VITTORIE INUTILI         2
SCONFITTE                7
ELEZIONI EUROPEE         2

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